— Mi ucciderò con un colpo d’archibugio, signore, — disse il mozzo.
— Non sfuggiresti egualmente alla pentola o alla graticola. Anzi sarà meglio che tu ti uccida in uno di quei vasi per risparmiare a loro la fatica di metterti dentro.
— Oh! Signore! Non scherzate così!
— Bah! Morire ridendo o piangendo è tutt’uno, — disse Alvaro. — Oh! Ma non corriamo troppo. Non è ancora venuto il momento di perdere ogni speranza.
— E anche di prepararci a battagliare, signore. Vedo i selvaggi abbandonare le cinte e strisciare lungo le pareti dei carbet.
— Stringeranno il cordone d’assedio per impedirci la fuga. Apriamo gli occhi e non lasciamoci sorprendere.
Ceniamo Garcia, finchè abbiamo tempo. La colazione è stata ben magra e l’appetito invece è terribile.
— E domani?
— Ci rimane ancora una galletta e ci accontenteremo. —
E anche la cena scomparve in pochi minuti, senza riuscire a calmare la fame che tormentava specialmente Alvaro.