— Sgombrate anche voi?

— No, anzi faremo prima alcune scariche per far capire agli assediati che abbiamo ora due archibugi invece d’uno.

Ciò produrrà un certo effetto su quei cannibali. —

I Tupy, che parevano decisi a farla finita coi due europei, avevano cominciato a far rotolare i tronchi, cercando di tenersi ben nascosti per non esporsi ai colpi d’archibugio d’Alvaro.

— Sali, Garcia! — gridò il signor Viana che cominciava a diventare inquieto. — Non lasciamoli avvicinarsi fino alle pareti del carbet.

Il mozzo che aveva già messe in salvo le provviste, saliva precipitosamente.

— Un colpo a destra ed un colpo a sinistra, — disse Alvaro. — Cerca di far scoppiare qualche testa, se lo puoi. —

I selvaggi, quantunque non fossero ancora giunti a buona portata, avevano già cominciato a scagliare delle freccie servendosi di preferenza dei loro archi e qualcuna era già giunta fino al carbet piantandosi nelle pareti.

Garcia ed Alvaro fecero fuoco uno dopo l’altro.

Udendo quelle due detonazioni, i Tupy alzarono grida altissime e abbandonarono precipitosamente le barricate salvandosi nei carbets vicini.