— Oh! gli orribili pesci! — esclamò Correa. — Se l’esplosione ci scaraventava in mare, ci toccava una bella fine! —

Una folata di fumo nero e fetente, impregnato dell’odor del catrame, lo avvertì che il pericolo non stava dalla parte degli squali.

— Perdinci! — esclamò. — Noi dimenticavamo che la prora della caravella sta tramutandosi in una fornace.

Poi, con una spinta più vigorosa, la catena attraversò.... (Cap. IV).

Ragazzo mio, se gl’indiani se ne sono andati, non possiamo dire di essere ancora salvi. Bisogna sgombrare e senza perdere tempo.

— È vero signore ma.... e quei pesci cani?

— Hanno ben altro da fare in questo momento per occuparsi di noi. E poi abbiamo delle armi e se cercheranno di assalire la nostra zattera ci difenderemo. —

Diede un ultimo sguardo verso la costa. Le tre piroghe avevano imboccato uno dei cinque fiumi e stavano scomparendo sotto le vôlte di verzura che coprivano quei corsi d’acqua.