— Seguiamo la riva.
— Sia, — rispose il Rospo.
Avevano però percorsi appena una trentina di passi, quando udirono ancora le due belve a mugolare. Pareva che non si trovassero più insieme, perchè le urla risuonavano in due diverse direzioni.
— Odi? — chiese Diaz. — Che chiamino dei compagni?
— Temo che ve ne siano altri, — rispose l’indiano. — Si direbbe che qui i giaguari pullulano come gli jacarè nelle savane sommerse.
Sfuggire i Tupy per cadere sotto le unghie dei carnivori! È una vera disdetta, uomo bianco.
— E quest’altro urlo?
— Sono tre dunque?
— Affrettiamo il passo o non torneremo vivi nella canoa. —
Si erano rimessi in marcia, seguendo lo spazio compreso fra le ultime macchie ed i paletuvieri.