— Trova qualche cosa d’altro.

— Lasciamoli sbarcare, poi filiamo a tutta forza di remi verso il sud. L’alba non comparirà prima di due ore e protetti da questa oscurità forse potremo sfuggire ancora ai nostri nemici.

Coricati presso di me e aspettiamo. —

Si sdraiarono sul fondo della canoa, appoggiando le gravatane sulla prora, decisi a far uso delle loro terribili freccie.

Le quattro scialuppe s’accostavano con precauzione, su una sola fronte, mantenendo una distanza di trenta a quaranta passi l’una dall’altra.

Erano più lunghe e più larghe di quella montata dai fuggiaschi e ognuna portava non meno di una dozzina di selvaggi.

Sulle panche si vedevano gravatane e mazze da guerra.

— Chi sono? — chiese sottovoce Diaz.

— Tupy, — rispose Rospo Enfiato.

— Come mai quei cani si trovano qui?