Le due punte del pao de fero gli si erano conficcate profondamente nelle mascelle, senza poter più nè riaprirle, nè rinchiuderle. La sua morte non era ormai che questione di minuti. L’asfissia non doveva tardare a manifestarsi in causa dell’acqua che gli entrava già in gola.
Rospo Enfiato si era allontanato precipitosamente nuotando fra due acque, per non ricevere qualche colpo di coda.
Descrisse un largo giro intorno al rettile che non cessava di dibattersi, sollevando delle ondate e si cacciò sotto i paletuvieri dove Diaz, udendo quei fragori che non riusciva a spiegarsi, lo aspettava con angoscia.
— Partiamo subito, — disse l’indiano.
— Le canoe?
— Affondate.
— Ed il Tupy?
— Morto.
— Chi produce queste ondate?
— Un jacarè che mi aveva assalito e che sta per spirare.