Poi alzando un po' la voce disse allo chaffeur, che si era ben accomodato dietro allo scudo d'acciaio tutto ricoperto di hickory, perchè le sue gambe non avessero nessun contatto col metallo:

— All'ufficio telegrafico, prima di tutto.

— Bene, signore, — rispose l'ex-baleniere.

L'automobile infilò la larga via, rumoreggiando e brontolando, e spazzando dinanzi a sè la neve che si era già accumulata in alti strati.

Attraversò alcuni corsi a velocità moderata, qualche piazza, poi si fermò dinanzi all'imponente ufficio telegrafico, illuminato come in pieno giorno da una moltitudine di lampade elettriche.

Il canadese balzò a terra scuotendosi di dosso la neve, fece segno a Walter di seguirlo ed entrò dirigendosi verso uno sportello dietro cui sonnecchiava un impiegato.

— Speditemi subito questo ad Albany, — disse il signor di Montcalm, presentando un modulo già scritto.

L'impiegato sbadigliò un paio di volte, si accomodò sul naso gli occhiali e lesse:

«Albany — Miss Ellen Perkins.

Sono partito.