— E la macchina?

— Funziona meglio d'un orologio.

— Allora possiamo bere il the.

— Approvato, — disse l'ex-studente. — M'incarico io di andarlo a preparare. Non faccio per dire, ma gl'inglesi lo sanno fare meglio di tutti gli altri popoli. —

L'automobile fu fermata ed i tre uomini passarono nella vettura-salon, anche per vedere se tutto era rimasto in ordine durante quella prima corsa.

Bevuta la profumata bevanda, accompagnata da un paio di bicchierini di wisky e fatta una fumata, i viaggiatori tornarono al loro posto sull'automobile, riprendendo subito la corsa.

La strada ormai non esisteva più, poichè l'Alto Canadà è poco abitato e poco frequentato. Essendo però formato da pianure o boscose o coperte di laghetti e di vastissimi stagni, almeno nella sua parte meridionale, che gelano subito ai primi freddi, il viaggio non poteva presentare alcuna difficoltà.

Di quando in quando, attraverso gli squarci della nebbia, alzatasi coi primi raggi del sole, apparivano delle vaste fattorie, costruite per lo più in legname, con immensi recinti che si prolungavano per miglia e miglia, gremiti di grassi bufali durante la buona stagione, ma ora deserti.

Dei cavalieri, di tratto in tratto, si mostravano e si mettevano a galoppare dietro all'automobile, lanciando grida selvagge.

Erano per lo più irochesi, gli ultimi discendenti di quelle formidabili tribù che un tempo costituivano sei nazioni, ora ridotte solamente a cinque: gli Oneida, i Seneca, i Tusiarora, gli Onondaga ed i Cayuga.