Una solida armatura in ferro, tutta rivestita di grosso feltro, la sorreggeva.
I tre uomini, vedendo i lupi scagliarsi, in un momento si misero in salvo lassù, scaricando le rivoltelle.
Sette od otto animali, che si erano già gettati dentro la chassis sperando di trovare, se non gli uomini, almeno dei viveri, stramazzarono a destra ed a sinistra della macchina, ululando spaventosamente.
I loro compagni, niente spaventati dai colpi di fuoco che si succedevano con rapidità meravigliosa, poichè ora erano i mauser che parlavano, in un baleno furono loro addosso divorandoli semi-vivi.
— Ah!... Diavolo!... — esclamò Walter, sospendendo per un istante il fuoco. — Io non ho mai veduto animali così ripugnanti!...
— Rimettete a domani le vostre riflessioni e consumate invece delle cartuccie, — disse il canadese. — Non vedete che l'orda, invece di diminuire, continua ad ingrossare, malgrado i grandi vuoti che abbiamo fatto?
— Che sia la foresta preferita dai lupi questa, signor Gastone?
— Parrebbe.
— Mi dispiace consumare tante munizioni. Dobbiamo serbarne anche per gli orsi bianchi.
— Non temete: ne abbiamo una grossa provvista.