Un sorrisetto ironico fu la risposta dell'ex-baleniere.
— Signor di Montcalm, che cosa facciamo adunque? — riprese lo studente, dopo d'aver sparato l'una dietro l'altra, cinque o sei rivolverate. — Ci lasceremo rosicchiare i piedi?
— Dik, — disse il canadese, invece di rispondergli. — Arrestate la macchina.
— E poi? — chiese l'ex-baleniere, mentre lo studente spalancava gli occhi.
— Saliamo sulla capote di cuoio e fuciliamo queste noiose canaglie. Lassù non ci prenderanno.
— Meravigliosa idea!... — esclamò Walter, afferrando innanzi tutto le due cassette contenenti le cartuccie dei mauser e delle Colt. — Assedio in piena foresta!...
Ecco un bel titolo per un capitolo d'un romanzo straordinario.
— Lasciate stare i romanzi e salite presto!... — gridò il canadese prendendo le armi.
L'automobile si era fermata, affondando le sue ruote fra lo strato nevoso, ed i lupi avevano rallentata la loro corsa per scagliarsi, compatti, contro la macchina.
Come abbiamo detto, l'automobile aveva sopra di sè una grossa capote di cuoio, situata a tre metri e mezzo dal livello delle ruote, per proteggere i viaggiatori dalle raffiche di neve e dai freddi intensi, senza obbligarli a cercare un rifugio nel carrozzone di rimorchio.