Il canadese si affacciò alla finestra, tenendo in mano una delle sei cartuccie il cui cordoncino già fumava.

Trenta o quaranta lupi si erano radunati ad una cinquantina di passi dall'automobile, come se si preparassero a tentare un nuovo assalto.

Era il buon momento per somministrare a quegli affamati una tremenda lezione.

— Walter, — disse il canadese. — Gettatevi a terra. —

Poi lanciò a tutta forza la cartuccia attraverso la finestra, facendola cadere in mezzo alla banda urlante.

Un momento dopo una detonazione formidabile si propagava sotto la foresta e così forte che il treno intero fu scosso e spostato.

Walter ed il canadese si erano precipitati verso la finestra, mentre si udiva Dik che imprecava.

Del gruppo dei lupi raccoltisi per ritentare l'attacco non ne esisteva più uno.

Il potente esplosivo li aveva, per modo di dire, polverizzati. Gli altri invece scappavano a tutte gambe, colle code basse, ululando spaventosamente.

— Credo che sia bastato, — disse il canadese.