Avevano preso molto pesce durante la primavera, ma ben poco ne era rimasto.

Hudson divide fra l'equipaggio diventatogli ostilissimo mercè le arti infami del segretario Green, che pure aveva ricevuto tanti benefici dallo sfortunato esploratore, e tenta di riguadagnare l'Inghilterra.

I suoi sforzi non sono condivisi dai suoi marinai, e la cospirazione, da lunga mano preparata dal Green, il 21 Giugno scoppia.

Il disgraziato Hudson viene calato in una scialuppa insieme a tutti gli ammalati che si trovavano a bordo, con viveri per qualche giorno, un fucile e poche munizioni, ed abbandonato fra i ghiacci galleggianti.

— Ah!... Canaglie!... — esclamò lo studente. — E che cosa accadde di quei disgraziati?

— Quello che doveva fatalmente accadere: morirono tutti di fame e di freddo, almeno così si suppone, poichè nè di Hudson nè dei compagni che aveva nella scialuppa più mai si ebbero notizie.

— E quel furfante di Green?

— Non godette a lungo il frutto della sua vigliacca azione, che privava la marina inglese d'uno dei suoi più grandi esploratori.

Venuto a questione con una tribù di esquimesi del Labrador, fu massacrato e probabilmente anche mangiato.

La nave, dopo una infinità di disgrazie ed i suoi ultimi marinai, costretti a cibarsi di candele, di pezzi di pelle bollita e di ossa d'animali triturate per formare una specie di pane, giungevano finalmente alla baia di Galway, nell'Irlanda.