— Il suo piccino? — chiese lo studente. — Dico piccino per modo di dire poichè suppongo che i neonati di questi bestioni debbono nascere ben grossi.

— Come un vitello, — rispose Dik, — ed ingrossa così rapidamente che dopo poche settimane misura già, quel piccino, sette ed anche otto metri di lunghezza.

— Che ottime balie devono essere le balene.

— E che madri affettuose, — aggiunse il canadese. — Per difendere il loro piccino non esitano a sacrificarsi, è vero, Dik?

— Sì, signore. Difendono la loro prole con un accanimento feroce, e per salvarlo si espongono ai colpi dei fiocinieri, lasciandovi quasi sempre la pelle.

— Ma che cosa fa quella bestiona? — chiese Walter. — Si tuffa e risale subito spalancando le mascelle. Che abbia sete?

— Si guadagna la sua zuppa, — rispose Dik. — Deve aver incontrato un banco di quei granchiolini minuscoli che noi chiamiamo bolte....

— E gli zoologi: clios borealis, — aggiunse il canadese.

— E sta inghiottendoli in grandi masse, — continuò l'ex-baleniere.

— E come fa?