— Non mi si conosce più, dunque? Eppure un giorno io ho salvato te e anche il tuo kayak alla foce del Wenisk. Te ne ricordi, Karalit? —

Il capo rimase qualche momento immobile guardando attentamente l'ex-baleniere, poi mandò un grido e gli si avventò quasi addosso strofinando energicamente il proprio naso contro quello dell'uomo bianco.

— Mio fratello il pescatore di balene, — disse poi, in un pessimo inglese. — Sì, lo riconosco e sono ben lieto di rivederlo, quantunque tre volte i ghiacci si siano sciolti.

Che cosa fa qui mio fratello il baleniere?

— Te lo dirò più tardi.

— Chi sono quelli? — chiese indicando il canadese e lo studente, i quali assistevano al colloquio frenando a gran stento le risa.

— Sono miei amici, grandi cacciatori di balene.

— E quella bestia che brontola come un orso bianco?

— Una slitta o qualche cosa di simile.

— Piena d'animali feroci?