Walter, che era più magro del canadese, in tre tempi si issò sul tetto della vettura, spingendo a destra ed a sinistra la neve che lo ingombrava.

Il signor di Montcalm si era affrettato a passargli un mauser ed una cartucciera.

— Dunque? — chiese, dopo qualche istante.

— Per tutti i fulmini di Giove!... — esclamò lo studente. — Lasciate che i miei occhi si abituino un po' all'oscurità.

— Se la pianura è bianca!...

— Ma la capanna di quel briccone di Karalip o Kaparaliko che sia, non riesco a vederla bene. Pare che la neve l'abbia coperta tutta.

— Occupatevi dell'automobile.

— Diavolo!... È sempre dinanzi a noi.

— Nessuno la guarda?

— Non mi pare.