È lui che ha parlato.

— Ripieghiamoci sull'automobile!... — gridò il canadese. — Andate a chiudere il carrozzone.

— È subito fatto, signore.

— E poi fuoco a volontà.

— Lasciate fare a me!... —

Mentre delle freccie, lanciate piuttosto a casaccio, poichè la neve non cessava di cadere ed il vento di soffiare con estrema forza, cadevano intorno all'automobile, lo studente in quattro salti raggiunse il carozzone e lo sprangò, poi tornò di corsa verso il canadese il quale continuava a urlare:

— Indietro, canaglie, o vi massacriamo tutti!... —

Gli esquimesi pareva che non avessero molta fretta di esporsi al fuoco dei mauser.

Invece di continuare ad avanzare, si erano a poco a poco gettati a destra ed a sinistra, coricandosi in mezzo alla neve ed allargando sempre più le loro file.

Strisciavano come le foche e le morse fermandosi solo qualche istante per lanciare una volata di dardi affatto inoffensivi, data la distanza, la quale anzi aumentava sempre.