Quella strana manovra però finì per preoccupare il canadese.

— Si direbbe che cerchino di chiuderci in mezzo, — disse. — Vi pare, Walter?

— Sono dei volponi, signore.

— Che ci daranno dei gravi fastidi se non prendiamo una decisione senza perdere un istante.

— Si tratterebbe di far cantare i fucili?

— Sì, Walter.

— E lasciamoli cantare, allora, — concluse lo studente. — Io ho sempre udito raccontare che il piombo è l'unico nemico dei popoli selvaggi.

A me la linea di destra, signor di Montcalm, a voi quella di sinistra. Vedremo come ballano i mangiatori di lardo. —

CAPITOLO XIV. Tempesta polare.

Gli esquimesi, aizzati dal capo e dall'angekok, e persuasi di aver da fare con un mostro destinato a distruggere tutta la selvaggina polare, parevano ben decisi a muovere all'attacco del treno, quantunque avessero provato già l'effetto terribile delle armi da fuoco.