— Non sotto il rosso infuocato dei miei compatriotti?
— No, Walter, — rispose con voce grave il signor di Montcalm. — I vecchi canadesi sono rimasti francesi.
Dik.... rallentate! La pianura diventa cattiva. —
Ed infatti la immensa pianura che costeggiava la baia dalla parte di ponente, cominciava a diventare pessima.
Le grandi raffiche che avevano soffiato nei giorni precedenti sul mare interno, avevano accumulata la neve in ammassi considerevoli i quali formavano delle vere montagnole, entro le quali l'automobile, che filava con una velocità di cinquanta chilometri all'ora, si affondava sfaldandole e seppellendovisi quasi dentro.
Per di più ricominciava a nevicare a larghi fiocchi ed un vento impetuoso e freddissimo scendeva dalle regioni boreali spazzando, di quando in quando, la sterminata pianura con una violenza inaudita.
— Brutta giornata!... — esclamò lo studente. — Purchè non veniamo bloccati in mezzo a questo deserto di neve! —
Dik aveva rallentata la velocità anche perchè gli ostacoli aumentavano continuamente e la tempesta di neve aumentava con una rabbia impressionante.
La macchina si affannava a vincere i cumuli di neve, funzionando con grande energia e riempiendo del suo fragoroso respiro la bianca pianura.
Le sue ruote anteriori, che giravano vertiginosamente, aprivano nella neve due larghe breccie, come due gigantesche ferite entro cui quelle posteriori affondavano pesantemente, seco trascinando il carrozzone il quale funzionava come una gigantesca catapulta.