Un momento di esitazione ed il terribile carnivoro balzava dentro.

Fortunatamente l'ex-baleniere non era un uomo troppo impressionabile, tanto più che aveva avuto, durante la sua vita avventurosa fra le regioni nordiche, altri incontri con quegli abitanti dei ghiacci eterni.

Rimessosi prontamente dalla sorpresa, aveva chiusa con fragore la porta sul muso del bestione, sprangandola.

— Che cosa avete, Dik? — domandò il canadese, il quale essendo occupato a mettere a posto alcune casse, non si era avveduto di quel brutto incontro.

— Che non mi aspettavo una simile sorpresa, signore, — rispose l'ex-baleniere, con voce un po' alterata. — Credevo di doverli trovare più al nord.

— Chi?

— Gli orsi bianchi. —

Lo studente che, come abbiamo detto, stava preparando il thè, udendo quelle parole, aveva lasciato cadere il bricco pieno d'acqua bollente, mentre il signor di Montcalm interrogava collo sguardo il meccanico ancora pallido.

— Corpo di Giove!... Scherzate, mastro Dik? — gridò il campione di Cambridge.

— Non mi pare che questo sia il momento, signore, — rispose il baleniere. — Vi dico che quei signori dalla bianca pelliccia sono venuti a farci visita.