Una tempesta di bottiglie è pronta a rovesciarsi addosso alla forza che sta per forzare l'entrata della pista.
Miss Ellen era rimasta impassibile, dietro il volante del suo automobile, guardando curiosamente la folla che si apparecchiava a resistere energicamente non solo ai policemen, ma anche contro i dragoni della Regina e ad inzuppare le rosse divise di questi ultimi d'ogni sorta di liquori.
Il canadese si era avvicinato a Torpon, il quale digrignava i suoi denti da orso grigio, sagrando:
— Lo vedete: un'altra volta il destino si è frapposto fra voi e me.
— Lo vedo, gentlemen, — rispose l'americano. — Eppure dobbiamo ben finirla.
— Lo desidero anch'io, ma per ora non ci rimane altro da fare che di battercela prima di venire arrestati.
— Lo vedo bene, by-good!...
— Sì, andiamo, — dissero i due partners, — e lasciamo che se la sbrighino i vostri ammiratori. —
Si erano affrettati a raggiungere l'automobile, il quale pareva impaziente di riprendere lo slancio.
— Salite dunque? — chiese miss Ellen. — Ormai non vi è più nulla da fare qui e la forza non tarderà ad aver ragione.