Mi dovete due dollari e due bottiglie che da onesto mercante ve le metterò un dollaro ciascuna, quindi vi debbo cinque sole lire.
— Che ladroni sono i tavernieri canadesi!... — esclamò lo studente.
— Prezzo del mercato. —
Un grande scoppio di risa chiuse la discussione. Nemmeno l'assedio dei terribili buoi muschiati aveva guastato il buon umore dei tre esploratori.
Essendo giunto il momento di far colazione, funzione molto importante che non volevano affatto trascurare, si misero tutti insieme intorno alla stufa per sgelare un zampone d'orso bianco e divorarselo appena arrosolato, dopo una zuppa fumante di pemmican con biscotti.
I buoi muschiati intanto, colla testardaggine della loro razza, continuavano a vigilare a cinque o seicento metri di distanza, decisi, a quanto pareva, a non lasciare il passo libero al treno, senza aver prima vendicato il loro compagno che pendeva sempre lungo il lato destro del carrozzone, colle corna confitte nel fasciame.
CAPITOLO XX. La caccia al treno.
La giornata trascorse senza che la situazione cambiasse per nulla.
Quantunque quegli ostinati animali non avessero potuto scoprire di certo nè muschi, nè licheni sotto il ghiaccio, che come abbiamo detto si stendeva sopra le acque del golfo, non avevano lasciato il loro posto.
Si erano contentati di girare e di rigirare intorno al vecchio maschio abbattuto dallo studente, mandando dei muggiti poco rassicuranti, poi calata la notte si erano coricati dinanzi al treno, formando una lunga linea e mantenendo la distanza di cinque a seicento metri.