— Presto: un pontone!... I policemen del Canadà ci danno la caccia!... —
L'automobile, guidato dalle piccole e bianchissime mani di miss Ellen, dotate però di una forza straordinaria per una fanciulla della sua età, si era arrestato bruscamente dinanzi ad un vasto barcone, coperto da un largo ponte, che ondeggiava lievemente sotto la spinta della fiumana.
— Eccoci a voi, gentlemen!... — avevano gridato i dieci barcaiuoli che lo montavano, afferrando rapidamente i lunghissimi e pesanti remi.
L'automobile, che russava minacciosamente, spiccò quasi un salto e si arrestò sul ponte della barcaccia.
— Passa!... — gridò il signor di Montcalm, mentre due barcaiuoli gettavano dinanzi alle ruote anteriori della macchina una grossa trave, pel timore che riprendesse la corsa e che precipitasse nel fiume che in quel posto era molto rapido e probabilmente molto profondo.
Miss Ellen si era voltata verso il canadese, sorridendogli graziosamente.
— Comandate come un capitano d'un transatlantico, — gli disse. — Spero però che non ci farete naufragare.
— Per oggi no di certo, — rispose il signor di Montcalm, con una sottile punta d'ironia.
— E contate di venire con noi ad Albany?
— No, signora. La mia casa non si trova sul territorio americano, lo sapete bene.