Fra le ondate di nebbia che un vento terribile, tagliente e freddissimo sospingeva, scorse delle grandi ombre le quali si aggiravano a soli pochi metri dal carrozzone.
Lo studente non esitò un solo istante ed esplose, con grande rapidità, tutte le cartuccie del serbatoio, sparando ora a destra ed ora a sinistra.
Il canadese non aveva tardato ad imitarlo, facendo fuoco dall'opposto finestrino dove altre ombre erano comparse.
Dei muggiti formidabili accolsero quelle scariche che si succedevano furiosamente, poi seguì un galoppo fragoroso che faceva risuonare cupamente la superficie gelata del golfo.
— Sono scappati!... — gridò lo studente. — Mastro Dik, all'automobile. —
L'ex-baleniere fece una smorfia, poi disse:
— Ne siete proprio sicuro?
— Mastro Dik, grande baleniere, avreste paura?
— Oh mai, signor mio.
— Allora seguiteci, — disse il canadese. — Noi vi scorteremo coi mauser e le Colt. —