Lo studente si orientò rapidamente, impugnò il secondo fucile e riprese lo slancio urlando:

— Forza, campione di Cambridge!... Batti il récord di Oxford! —

Pareva però che anche i buoi muschiati volessero stabilire il récord polare, poichè non cessavano un istante di galoppare sulle tracce del disgraziato studente.

Avanzavano con un fragore d'uragano, muggendo ferocemente, furiosi di non aver ancora potuto raggiungere il fuggiasco che li teneva così bene in scacco e di non aver ancora potuto affondare le loro corna nelle sue carni.

Un altro minuto di corsa disperata, poi due lampi squarciarono il nebbione a pochi metri dinanzi allo studente.

L'automobile ed il suo carrozzone stavano a pochi passi, pronti a ripartire poichè il guasto, più per opera del canadese che dell'ex-baleniere, il quale se avesse potuto l'avrebbe invece aggravato, era stato nel frattempo riparato.

— Signor Gastone!... Dik!... — gridò lo studente con voce strozzata.

— Qui!... Qui!... — rispose subito il canadese.

— I buoi!... I buoi!... Mi danno la caccia!...

— Li odo!... Saltate!... —