— Mister Torpon, — disse la giovane americana, — mi avete l'aria d'un cospiratore. Voi tramate certamente qualche cosa.

— Non un tradimento, in tutti i casi, — rispose l'americano, con un sorriso un po' grossolano. — Anche fra i yankees si trovano dei gentiluomini, più gentiluomini di quei grandi europei ed anche dei loro discendenti.

— Ed infatti vi hanno chiamati orsi grigi, — disse il signor di Montcalm.

— Chi? — gridò l'americano, rosso di collera.

— I gentiluomini europei.

— Perchè noi siamo più ricchi di loro e dei loro blasoni malamente dorati.

— Vorreste alludere anche a me? — chiese il canadese.

— Eh!... Anche il blasone dei Montcalm non vale quello dei re del petrolio, del ferro, dell'acciaio, delle ferrovie e nemmeno quello del re dei porci salati di Chicago.

— Che bei blasoni!... — esclamò il canadese, ironicamente. — Sicchè sul vostro avete fatto dipingere in oro, in campo azzurro, una lucerna accesa. —

Il yankee fece un gesto d'ira e non rispose a quella mordace canzonatura.