— Non lo so, signor Gastone, — rispose lo studente, che pareva sbalordito.

— Dik, il canotto!... — ripetè il canadese. — Metteteci dentro la gloriosa bandiera della vecchia Francia.

— Eccomi, signore, — rispose l'ex-baleniere uscendo di sotto il carrozzone, dove in un cassetto di ferro si trovava il canotto ben ripiegato, coi pezzi dell'armatura, i due remi e la pompa premente per gonfiarlo.

Lo studente era accorso in suo aiuto.

In dieci minuti la piccola imbarcazione, capace di portare non più di due uomini, fu gonfiata, armata e portata sulla spiaggia.

— Lasciate che per ora io solo prenda possesso del Polo nord, — disse il canadese con voce grave, fissando e spiegando sulla poppa una piccola bandiera coi colori di Francia.

— Ne avete il diritto, signor Gastone, — rispose lo studente. — A voi spetta pel primo di posare i piedi sul cardine boreale dell'orbe terracqueo. —

Il canadese aveva già afferrati i remi, quando un colpo di fucile rimbombò sul mare libero, ripercuotendosi fragorosamente fra i monti di ghiaccio.

— Uno sparo.... qui.... a due passi dal Polo!.... — esclamò il signor di Montcalm con vivo stupore.

Poi un nome gli sfuggì: