In quell'istante il partner che era uscito per acquistare le armi entrò, portando un pacco.
— Marca di casa celebre, lame solide e capaci di troncare, con un colpo solo, la spina dorsale ad un bisonte, — disse.
— Sturiamo, — disse il canadese, traendo dal recipiente gelato la bottiglia di champagne. — Chissà che a qualcuno, questo vino maturato nelle terre che videro nascere i miei avi, non porti fortuna. —
Torpon aveva aggrottata la fronte.
— By-good!... — esclamò. — È vino di Francia, e voi siete un discendente di quel popolo. Che porti sfortuna a me?
— Sareste superstizioso, mister Torpon? — chiese il canadese.
— Eh!... Qualche volta non si può far a meno di esserlo.
— Allora dopo lo champagne berremo un bicchierino di wisky, il liquore americano per eccellenza.
— Accettato, signor di Montcalm. Così saremo pari. —
La bottiglia fu sturata e le tazze furono riempite.