La luce proiettata dalle lampade elettriche raggruppate in mezzo alla sala, riflettendosi sul lucidissimo acciaio, proiettò negli occhi dei quattro uomini un lampo impressionante, tale da farli rabbrividire.
— Buone armi, — disse il canadese, affettando una certa calma. — Queste sono ottime per la caccia dei caribon: un buon colpo nella spalla e si è sicuri di raggiungere il cuore.
— Ed anche per spaccare la spina dorsale ai nostri giganteschi bisonti del Far-West, — disse mister Torpon, il quale non voleva tenersi indietro.
Fra i quattro uomini regnò un breve silenzio, poi il signor di Montcalm, il quale aveva prontamente riacquistato il suo sangue freddo e tutta la sua audacia, riprese:
— Mister Torpon, lascio a voi la scelta dell'arma. Quale preferite, quantunque mi sembrino perfettamente eguali?
— V'ingannate, signor di Montcalm, — disse il yankee, — perchè sul manico d'uno vedo impresse tre stelle mentre sull'altro non ve ne sono che due e può essere quella protettrice che manca.
— Ah!... Il superstizioso!...
— La sorte, — dissero i due partners.
— Sia, — risposero ad una voce i due rivali.
Il maestro di boxe dell'americano chiuse nel pugno un cent, mise le braccia dietro il dorso facendole girare più volte, poi le tese innanzi ai due rivali dicendo: