D'improvviso udì, a brevissima distanza, un lieve sospiro, ma nello stesso tempo il crepitìo del tappeto cessò.
Si era fermato il yankee? Si era accorto anche lui che il suo avversario gli stava così vicino? Lo aveva forse fiutato? Anche questo poteva, fra le tante cose, ammettersi.
Il canadese non fiatava più. Girava solamente, con lentezza, il bowie-knife intorno a sè, pauroso di agitare l'aria e di tradirsi.
Passarono parecchi secondi, forse invece parecchi minuti.
Un'angoscia estrema si era impadronita del canadese, angoscia che si tramutava in un vero supplizio assolutamente insopportabile.
.... si erano precipitati nella sala, chiamando angosciosamente: — Mister Torpon! Signor di Montcalm! (Cap. IV).
Nessun uomo di certo avrebbe potuto mantenersi tranquillo dinanzi a quel pericolo che non poteva vedere, e che pure gli girava d'intorno, minacciando di sopprimerlo quando forse meno se l'aspettava.
Era meglio slanciarsi, cercarlo, assalirlo coll'impeto della disperazione, dovesse pure quello scatto riuscire fatale.