— Oh, me ne intendo io di ferite, — rispose il boxer canadese.

— Si sono colpiti gravemente?

— Non mi sembra. Per atterrare questi uomini ci vogliono ben altre ferite!

— Non perdiamo tempo: a voi il signor di Montcalm, a me mister Torpon. —

I due maestri strapparono i loro fazzoletti per preparare alla meglio un primo bendaggio, poi s'inginocchiarono presso i feriti, sbottonando rapidamente le giacche ed i panciotti e strappando le camicie e le maglie, poi trassero delicatamente le armi.

Due getti di sangue vivissimo irruppero tosto dai due tagli, espandendosi sui larghi petti del yankee e del canadese.

— Buon segno, — disse mister Hall. — Il polmone non è stato toccato.

— Nemmeno quello del signor Torpon, — aggiunse il boxer americano, — almeno così spero.

— Portiamoli a letto.

— Sì, e presto. —