Miss, ritorno a Montreal per prepararmi al grande viaggio, poichè conto di partire prestissimo per approfittare dei grandi freddi. Se cadrò durante l'impresa, qualche volta pensate a me. —

Ciò detto uscì bruscamente dal chiosco, seguìto dal suo partner, il quale masticava delle bestemmie.

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Due giorni dopo su tutti i giornali di Montreal e di Quebec si leggeva, a grossi caratteri, nelle quarte pagine, il seguente annuncio:

«Si cercano due uomini per accompagnare un signore che intende recarsi al Polo in automobile. Uno dovrà essere uno chaffeur già provato in lunghi viaggi».

Rivolgersi al signor Gastone di Montcalm,

Gordon Street, 27
Montreal.

CAPITOLO VI. L'equipaggio dell'automobile.

Tre giorni dopo l'annuncio pubblicato sui giornali — annuncio che aveva prodotta una immensa curiosità fra tutti gli abitanti delle principali città canadesi — un giovanotto di ventidue o ventitrè anni, biondo, roseo, con due baffetti appena nascenti, ben piantato, e che indossava un costume da ciclista che lasciava vedere la salda muscolatura di un buon paio di gambe, quantunque fossero piuttosto lunghe, si presentava alla porta della palazzina di Gastone di Montcalm, chiedendo di parlare al proprietario.

Quel giovanotto era lo stesso che aveva assistito alla partita di boxe nella pista di Kingston e che per avere delle informazioni sui due rivali, si era permesso il lusso di cambiare la sua ultima sterlina per offrire al cicerone americano un coktail.