Che fatto preda di spietate genti,

Sotto il tuo schermo securtà sol spera?

Più non ascolti il popolo infelice

Con qual doglioso e disperato pianto

T'infiamma all'armi? Deh! ragion ti vinca,

Nè faccia passïon troppo possente

Che mia fama si leda e il mio bel grido.

Ah poichè dentro al generoso core

La mia sembianza consacrar degnasti,

Amico porgi a mia virtù conforto,