E non tentar la femminil fralezza.
Dietro l'orme d'Amor segui la gloria,
Amor ti guidi, Amor ti porga aita,
Sicchè tua fama segni eterna stampa,
E, fatto di virtute a' prodi esempio,
Il ciel di Romanin meco t'attende.
Mentr'ella parla e Averardo le bacia la mano, un lume fulgente risplende ne' suoi occhi, una tremula fiammella le lambe la fronte e i biondi capelli:
. . . . . . . . a tanta meraviglia
Stupido quasi rimirolla fiso.
Ed ella il salutò divina in vista,