[86]. Il Traversi stesso asserisce che nessuno prima di lui si era avveduto di questo amore; infatti egli scrive: «Nessuno ha sospettato finora che il Leopardi oltre alla Malvezzi amasse in Bologna anche un'altra signora, io sono il primo a metter fuori questa curiosa notizia.»
[87]. Con identico modo Paolina alludeva altra volta a l'amore del fratello per la Basvecchi: «La tua Serafina si fa sposa.»
[88]. Cfr. su tale argomento anche il volume del Dr. N. Zingarelli, Operette morali di G. Leopardi, ricorrette su le edizioni originali con introduzione e note ad uso delle scuole. Napoli, Pierro (in 16º, di pagg. XIII-408), 1895.
[89]. Cfr. Dr. Franco Ridella, Un articolo critico di A. De Gubernatis e l'Aspasia del Leopardi (pubblicato nel nº 15 de la Gazzetta Letteraria di Torino, 1897).
[90]. Vedi I. Della Giovanna, Le prose morali di G. Leopardi. Firenze, Sansoni, un vol. in 16º di pagg. XXXII-373, 1895. Pensiero LXXIII, a pag. 344.
[91]. Vedi op. cit., Pensiero LXXV, a pag. 344.
[92]. Vedi op. cit., Pensiero LXXV, a pag. 345.
[93]. Caterina Franceschi Ferrucci, I primi quattro secoli della letteratura italiana (Firenze, Successori Le Monnier, 1873). Vedi a pag. XII, prefazione al primo volume cit.
[94]. Vedi M. Giuseppa Guacci Nobile, Rime. Napoli, dalla Stamperia dell'Iride, 1839, pag. 10.
[95]. Vedi Giannina Milli, Poesie. Firenze, Felice Le Monnier, 1862. Vol. I, pagg. 313 a 315 (A Giacomo Leopardi).