La duchessa ansante narrò il fatto e fissando il figlio gli domandò:
—Ma dimmi, non lo sapevi che i tuoi operai non erano pagati; dimmi, siamo a questo?
Egli non rispose e prendendo sul tavolinetto basso, che aveva accanto, un mucchio di carte le mise sotto gli occhi trecentomila lire in cambiali, che erano state respinte allo sconto dalla Banca Nazionale, e due avvisi di cambiali per una somma complessiva di dugentomila lire che scadevano il giorno dopo.
—Come farai?—gli domandò la madre.
—E che so io?
—E stai così inerte a guardare le figurine della Vie Parisienne e lasci che il tuo, il nostro nome sia schernito da tutti, e lasci che a Roma si veda la banda armata dei lavoranti, che viene a chiederti il pane: il pane, capisci, di cui ha bisogno per saziare la fame?—disse la duchessa.
—Ma che cosa devo fare?
-Non c'è nulla in cassa?—domandò donna Teresa al figlio.
—C'erano alcune migliaia di lire, ma avevo perduto iersera al Circolo della Caccia e ho pagato.
—E gl'istituti di credito?