—Questo non m'importa, basta che sia eletto; al poi ho tempo di pensarci.

—Ma perchè vuoi essere deputato ad ogni costo?

—Perchè molti principi romani sono già al Parlamento, e per quel ciondolo di medaglia che portano alla catena, si danno una importanza!... Io non voglio esser da meno di nessuno.

—Se ci tieni tanto, sarai eletto, te lo prometto io,—disse la duchessa prendendogli una mano.—Quello che tu vuoi, io lo voglio; quello che ti fa piacere, io sento il bisogno di procurartelo, fosse pure l'amore di una donna.

—E se ti prendessi in parola?—disse il principe ridendo.

—Mi troveresti sempre pronta a mantenerla.

Dopo poco la madre si alzò per andarsene, ma prima che ella richiudesse l'uscio del salottino del principe, si volse al figlio e gli domandò sorridendo:

—Chi è il tuo grande elettore?

—Il sor Domenico Stoppani.

—E il tuo agente?