—Mia cara, mi hanno detto che a lei si deve se il principe si è impegnato formalmente a costruire un teatro; non poteva essere altri che la figlia di quel caro Rossetti, una creatura che ha imparato ad amar l'arte nascendo, che si faceva protettrice delle arti.
—Lei conosce mio padre?—domandò Maria con premura.
—Lo conosco, e col povero Filippo—(Filippo Mariani era il defunto marito che la signora Adriana nominava venti volte al giorno)—e col povero Filippo abbiamo spesso visitato il suo studio. Suo padre è un artista del vecchio stampo, un vero artista italiano nel senso più bello della parola, e io sono lieta di veder qui a Roma la figlia di lui.
Tutto questo era detto a voce alta, e a un tratto il povero Rossetti, che era un Carneade per tutti i conoscenti di Mario, divenne, mercè le lodi della vedova del grande conoscitore d'arte, un artista di prim'ordine. La signora Adriana Mariani sapeva, come tutti, dell'amore che Maria aveva ispirato al principe, e lodando lei voleva adulare chi la amava.
Maria, bella e cortese com'era, non fu da quel momento conosciuta soltanto come la moglie del signor Caruso; ebbe anche lei il suo patriziato artistico, non fu più una ignota sbalzata a Roma dalla incerta posizione del marito, fu la figlia di un artista di merito.
VIII.
La mattina dopo tutti i giornali avevano un lungo resoconto del ricevimento alla Stampa, che doveva inaugurare i sabati invernali, e tutti parlavano della promessa del principe della Marsiliana rispetto al teatro, e della bellezza e della grazia con cui la signora Maria Caruso aveva fatto gli onori di casa.
Il dovere d'ospitalità aveva fatto tacere tutti i risentimenti partigiani, aveva ucciso tutte le polemiche. La Stampa, con l'inaugurare il grandioso edifico in cui si era insediata, era divenuta ipso facto il primo giornale di Roma.
—Eccellenza,—diceva il Rosati umilmente entrando il giorno di poi nel salotto di donna Camilla,—il suo protetto è accettato all'Orfanotrofio di Termini. Mi farà un favore se vorrà ricordarsi di me ogni volta che le occorre qualcosa e associarmi alle sue opere di carità.