—Dal momento che tu preferisci farlo a tutte le signore, meno che a me, io mi rassegno, e scelgo chi gode volentieri della mia compagnia.

—"Tout est pour le mieux dans le meilleur des mondes!"—sentenziò il principe ridendo.

Quella sera egli non sapeva altro che ridere, voleva esser di buon umore, voleva esilararsi. Don Pio ciarlò molto più del consueto, discusse con l'Onorati, narrò aneddoti, scenette e rese loquace anche don Alberto, che aveva lo stesso carattere freddo e noioso della sorella. E intanto che parlava beveva molti bicchierini di Tokay, il solo vino che meritasse il titolo nobiliare di nettare, come egli diceva scherzando.

Appena terminato il pranzo propose alla madre e alla moglie di andare al Costanzi dove si dava l'Excelsior, e fatto attaccare il landau trascinò seco Alberto al grande teatro della Roma nuova. Dopo esser rimasto un poco nel palco, prese il cappello e disse di andare a far delle visite, e poi sul palcoscenico per parlare con l'impresario, e uscì. Si fece vedere infatti per un momento nel palco della moglie di un segretario dell'ambasciata inglese, e poi l'occhio indagatore di donna Camilla non riuscì a scorgerlo più nella vasta sala del teatro.

Infatti, don Pio era andato via, e salito in botte si era fatto condurre alla Stampa. Nel salone c'era Maria, che parlava con Adriana Mariani.

Maria pallida, ma calma, composta e sorridente come al solito, quando vide il principe sussultò lievemente e gli stese la mano con la usata cordialità.—

—Siete divenuto il Prince charmant,—disse Adriana col suo torte accento francese, strisciando le esse e pronunziando l'erre in gola.—Non a Roma soltanto, ma anche a Parigi si parla delle meraviglie che create. Guardate che cosa dice il Gil-Blas del vostro teatro!

Ella porse al principe il giornale del Boulevard. Don Pio lesse, e man mano che andava avanti sorrideva di compiacenza. Quando ebbe terminato l'entrefilet, che conteneva una lode grandissima per la "Fenice" e per la sua munificenza, disse, rivolto alle due signore:

—Per far sempre la parte che mi si attribuisce, vi propongo di venir subito a vedere il teatro, così giudicherete se gli elogi che se ne fanno anche a Parigi, sono esagerati.

—Andiamo, andiamo,—disse la piccola francese, sempre lieta quando le si offriva qualcosa d'inatteso e di nuovo.