Fa l’atto di levarsi bruscamente in piedi, ma le forze l’abbandonano ed ella ricade di peso su la terra.
— Lo vedi? Son morta!... Ajutami, per piacere.
Il giovine di scatto s’è alzato. Sembra che sia più grande, più valido, più forte che non mai, tanto energico e fiero è il suo portamento. Offrendole le due mani aperte, egli l’attira a sè e la solleva ritta senza il minimo sforzo, come una piuma.
— Addio, Aurelio, — ella dice freddamente, sotto voce, senz’osare di guardarlo, arrossendo di nuovo poi che si trova in piedi d’avanti a lui.
— Non vuoi che t’accompagni?
— No, no! È meglio che tu resti qui, è meglio ch’io discenda sola.... Posso incontrare qualcuno in giardino....
— A più tardi, dunque!
La riprende con dolcezza tra le braccia e soggiunge con un accento teneramente carezzevole:
— A più tardi, anima, e.... per sempre!
— Oh, sì, per sempre, Aurelio! Per sempre!