Egli è giunto al sommo dell’altura e deve sostare, sconosciuto pellegrino stretto intorno dall’umile giogaja, avendo a tergo, invisibili, le creste alpestri baciate dal cielo.

D’innanzi è la natività del sole, e in questa s’affissa ebro il suo sguardo. Da un mare di nebbie quasi sanguigne si libera un gran disco vermiglio e s’estolle con lento moto fatale verso l’alta purezza degli spazii.

L’Illuso leva le due braccia trionfalmente e lo saluta, come l’apportatore d’un giorno senza tramonto.

Cerro Verbano, luglio 1894.

Quinto al Mare, dicembre 1896.

FINE DE LA SIRENA.


[ INDICE.]

La Sirena.
I. L’apparizione [Pag. 1]
II. L’incontro [30]
III. I fantasmi e le idee [63]
IV. L’Albero del Bene e del Male [86]
V. Echi del passato [105]
VI. Prime nebbie [123]
VII. Al bivio [151]
VIII. Una festa [183]
IX. Il Sogno [205]
X. Tra l’Amore e la Morte [251]
XI. Solo [303]
XII. Il Poema eterno [338]
Segue La Chimera.