«Del resto, caro professore, io non sono certamente della vostra opinione sul carattere e le origini dell'habeas corpus....
La signora Anna guardò alla sfuggita l'orologio e stimò opportuno di chiamare a raccolta:
— Signor Belgini, del vostro habeas corpus parlerete un altro giorno: intanto, se non vi dispiace, venite tutti a bevere una tazza di tè.
Si avvicinarono al tavolino, e con dottrinale posatezza sorbirono la bibita aromatica preparata dalla padrona di casa.
Nell'uscire, Maurizio si fece all'orecchio della signora Anna e in tuono semiserio le disse:
— Ricordatevi del raggio di sole.
LA GAMBA DI GIOVANNINO
Io non avevo nulla di serio da rimproverare all'Adele....
(Prego il lettore di credere che non sono io, autore, che parlo; in quanto a me, quest'Adele non la ho conosciuta nemmeno di vista. Parla il signor Roberto Cefali, ingegnere e possidente, marito della signora Adele).
Io non avevo nulla di serio da rimproverare all'Adele; l'Adele non aveva nulla di serio da rimproverare a me, ma non potevamo soffrirci. Ossia, bisogna esser giusti, ero io che non potevo soffrir lei; l'Adele era così flemmatica da non esser nemmeno capace di una vigorosa antipatia. Discorrendone co' miei amici, io la chiamavo poggiapiano, non già perchè la credessi fragile. Dio guardi, ma perchè nel muoversi, nell'aprir la bocca, la mi aveva sempre l'aria d'una persona che ha paura di romper qualche cosa.