Ma la signora Cherubina, senza curarsi di quest'incidente, continuò, gonfiando la voce:

— E si dice che siamo in un'epoca di libertà, in un'epoca di uguaglianza! È un obbrobrio.... Una casta a parte in questo secolo!.... In nome di che?... Sono più belle di noi?.... Sono più virtuose? Domandiamolo ai loro mariti.... Più eleganti? Io credo che noi altre (parlo di quelle che possono) si vesta come si vestono loro... E noi si paga il conto... E le nostre case (parlo sempre delle famiglie che possono) non sono forse addobbate come le loro?... Mi guardi il cielo dal citarmi ad esempio, ma vorrei sapere se questo salotto non è tale da potervi ricevere chiunque, fosse anche l'imperatore del Mongol!... Un tappeto, signora Veronica, che mi costa la bellezza di sette lire al metro, e il negoziante m'ha giurato che ne vendè uno di simile alla marchesa Liani.... Anche le tendine son tali e quali quelle della baronessa Rodolfi.... Abbiamo lo stesso tappezziere.

La signora Pasqua e la signora Veronica si sdilinquirono in parole d'ammirazione circa al tappeto e alle tende della signora Cherubina.

— No, no — rispose costei schermendosi modestamente. — Dico per dire.... che in fin dei conti noi siamo chic quanto loro, e questa superbia muove lo stomaco... So io quello che ci vorrebbe — ella soggiunse in tuono misterioso e solenne: — Un novantatrè ci vorrebbe.

— Avrà da aspettarlo un pezzo — era sul punto di dire la signora Pasqua considerando che questo numero non era compreso nella cabala. Ma per sua fortuna ella ricacciò le parole nella gola.

— Basta, mi perdonino questo sfogo — ripigliò la signora Cherubina facendosi fresco con un fazzoletto di battista profumato di patchouli — e discorriamo d'altro. Come vanno le feste di ballo al casino?

— Ma! bene — rispose la signora Veronica. — Iersera c'erano cinquantacinque signore... Dovrebbe venirci anche lei, signora Cherubina. Il cavaliere suo marito è socio!

— Sì.... voleva anzi condurmi.... Verrò forse.... Ma non so come sia, le feste di società mi piacciono poco.... Dico il vero, c'è troppa mescolanza... Io sono democratica, mi pare che non ci possa esser dubbio in proposito; ma quel trovarmi a contatto di certa gente.... Via, mi dica che signore di conoscenza c'erano.

— Tanto per non dimenticarmi, c'ero io....

La signora Cherubina chinò leggermente il capo con aria di degnazione.