A questo punto l'orologio ch'era in salotto cominciò a batter le ore.
— Le tre forse? — chiese Doretta.
— No, le quattro.
— Le quattro! Diamine, diamine! Non posso trattenermi un minuto di più.... Ho ordinato la carrozza per le tre e mezzo....
— Ma, Doretta, adesso tocca a me a parlare....
— Un altro giorno. Oggi è impossibile.... La mia confessione io la ho fatta.
— Però vi osservo, figliuola mia, che avete confessato sopratutto i peccati degli altri.... In quanto ai vostri...
— I miei sono così piccoli che meritano l'assoluzione piena ed intera. E non dubito che persuaderà i miei genitori.
— Un momento....
— Non c'è momento che tenga. Grazie, signor Anselmo, e a rivederci.