E Doretta sgusciò via come una biscia, lasciando con un palmo di naso il suo confessore.
LO SPECCHIO ROTTO
I.
Patatrac.
Patatin.
Questi due suoni si fecero sentire quasi contemporaneamente una mezz'ora prima del tempo di desinare in casa del signor Pacifico Rosettini, dottore in legge e possidente, e loro tenne dietro un rumoroso pianto infantile. La signora Virginia, seconda moglie del signor Pacifico, la quale sedeva nel salotto da lavoro curva sopra un ricamo; il signor Pacifico stesso che stava preparando una conclusionale; la cameriera Adelaide che apparecchiava la tavola, e due ragazzini fra gli otto e i dieci anni tornati in quel momento dalla scuola e ronzanti intorno alle casseruole della cucina, convennero da vari punti sul luogo dond'era venuto il rumore, e accolsero con differenti esclamazioni e domande un fanciullo che poteva avere poco più di un lustro d'età e che scendeva una breve e agevole scaletta con una guancia più rossa dell'altra, un gran furore negli occhi lacrimosi e i due piccoli pugni stretti in atto di collera e di minaccia.
— Che c'è, Gino?
— Che cosa è stato?
— Hai fatto una delle tue solite?
— Ti sei fatto male?