— Una lettera? Per me dunque? — interruppe il signor Massimiliano.

— Per voi e per vostra moglie.... La persona che scrive vuol essere sicura che la lettera sia giunta nelle vostre mani.... Ha scritto ancora, e....

— E non voglio veder nulla, — gridò il Nebioli voltandosi da un'altra parte. — Ho capito chi è la persona che scrive; ella è morta per me.

La signora Gertrude avrebbe dato dieci anni della sua vita per trovare un lampo di energia in quel momento, per farsi consegnar quella lettera, per aprirla, per baciarne i caratteri; ma era inutile, ella ormai non sapeva che piangere. E si nascose il volto fra le palme e soffocò i suoi singhiozzi.

Il dottore non ismarrì punto la sua calma alle brusche risposte del vecchio bisbetico, ma estrasse di tasca la lettera e ripigliò: — Voi leggerete questo foglio, Massimiliano.

— Vi dico di no, — rispose costui dando però un'occhiata di sbieco alla sopracoperta che il medico aveva avvicinato al lume.

— O lo lascierete leggere a vostra moglie.

— Nemmen per idea.

— Allora lo leggerò io.... La Margherita me ne dà facoltà.... Fatemi portare una candela perchè alla luce del petrolio io non leggo...

— Vi ripeto, — cominciava il signor Massimiliano, quando il dottore lo interruppe senza riscaldarsi, ma con una certa aria di autorità: