Quella sera, dove mai s'era cacciato il nonno?

— Il nonno dormiva ogni sera nella sua camera dalle otto alle dieci.

— Ecco, dal suo punto di vista, sarebbe forse stato meglio ch'egli avesse dormito dalle sei alle otto.

NEVICA

Il termometro segna appena un grado sopra zero, il cielo è coperto di nubi bianche di cattivo augurio, spira un'aria rigida e acuta; che ragione può avere il signor Odoardo di starsene alla finestra della sua camera da studio alle nove della mattina? È vero che il signor Odoardo è un uomo robusto e ancora nel fior dell'età, ma via, non bisogna far troppo a fidanza con la propria salute, nè tirarsi i malanni addosso. Ahimè, ahimè, la ragione mi par d'averla scoperta. Dirimpetto alla finestra del signor Odoardo c'è la finestra della signora Evelina, e la signora Evelina ha gli stessi gusti del signor Odoardo. Anch'ella è li a prendersi il fresco, appoggiata al davanzale, in veste da camera, con le sue chiome bionde e ricciute che le cascano ogni momento sulla fronte e ch'ella respinge indietro con una leggiadra scrollatina di capo. La strada è abbastanza angusta e si può benissimo conversare da una parte all'altra, ma col tempo che fa non ci sono che due finestre aperte, quella del signor Odoardo e quella della signora Evelina.

Non c'è che dire: la signora Evelina, venuta da qualche settimana ad abitare nella casa di facciata e una magnifica vedovella, i suoi capelli sono oro filato, la sua carnagione è un impasto di latte e di rosa, il suo nasino volto un poco all'insù non è greco sicuramente, ma è più gustoso che se fosse greco, la sua bocca fregiata di denti bianchissimi par che inviti ai baci, e i suoi occhi poi, i suoi occhi azzurri hanno la trasparenza di un cielo sereno, ed ella sa girarli in un modo! Nè le bellezze della signora Evelina finiscono lì; che persona giusta, spigliata, che linee morbide, eleganti, che manine, che piedi! Ah, signora Evelina, signora Evelina, comincio a credere anch'io che il signor Odoardo non abbia tutto il torto di starsene alla finestra a pigliare il fresco invece di chiuder le imposte e di mettersi vicino alla stufa che arde romorosamente nella stanza. Di lei piuttosto mi meraviglio, perchè in fin dei conti il signor Odoardo non è un brutt'uomo, ma è poco distante dai quarant'anni, ed ella non ne ha che ventiquattro. Così giovine e già vedova! Povera signora Evelina! È vero ch'ella ha una gran forza di carattere. Volge il sesto mese della sua vedovanza ed ella s'è omai rassegnata, quantunque il suo defunto marito le abbia lasciato appena quanto basta per vivere modestissimamente. Però la signora Evelina non ha imbarazzi di figliuoli, è sola, è padrona di sè e non dovrebbe esserle difficile di passare a seconde nozze, con quegli occhi, con quei capelli, con quel nasino volto all'insù. Non c'è niente di male a confessarlo, la signora Evelina aspira al matrimonio, e se il nuovo marito non fosse più di primo pelo, pazienza!

Ora non è inutile a sapersi che il signor Odoardo è un uomo agiato, ed è vedovo anche lui... Che combinazione!

Si sposino dunque, e che la sia finita!... Già è la conclusione ordinaria di queste faccende.

Si sposino! È presto detto... Il signor Odoardo è ancora perplesso. Se si fosse trattato di levarsi un capriccio ho una gran paura che la perplessità gli sarebbe svanita. Errare humanum est. Ma la signora Evelina è una donna seria, non vuole frascherie, vuole un marito... oh la signora Evelina è una donna positiva; sa far girare le teste degli altri, ma sa tenere a posto la propria. È così furba la signora Evelina.

Se è così furba, la spunterà. A forza di ronzarle attorno, il signor Odoardo terminerà col bruciarsi le ali. Questo è senza dubbio il suo parere, gentile lettrice, e non le dissimulo che è anche il mio. Così non può durare sicuramente. Le visite del signor Odoardo alla signora Evelina sono troppo frequenti; adesso ci si aggiungono anche i colloqui dalla finestra. Bisogna prendere una risoluzione, e il signor Odoardo ha una gran paura che la risoluzione gli sarà strappata più presto ch'egli non vorrebbe, in giornata forse, quand'egli si recherà a casa della vedova.