— Ella invece te ne vuol tanto.
— Non me ne importa....
— Che sgarbata!... E se tu ci dovessi stare con la signora Evelina?
Qui la fanciulla prorompe:
— Non voglio starci, non voglio starci mai.
— Oh, queste sono sciocchezze — ammonisce in tuono severo il signor Odoardo, deponendo a terra la Doretta.
Ella si scioglie in un pianto dirotto.
— Ma insomma.... È questa la compagnia che fai al babbo?... Basta così, Doretta.
Il signor Odoardo ha un bel dire, la Doretta ha bisogno di piangere. I suoi occhi bruni nuotano nelle lagrime, il suo piccolo petto è ansante, la sua voce è rotta dai singhiozzi.
— Che capricci! — esclama il signor Odoardo arrovesciando il capo sui guanciali del canapè.