—Io?... No.... Sono in lutto....

—Capisco.... Se si trattasse d’una gran cena, se ci dovesse essere molta gente.... Ma è una cenetta senza pretesa.... non siamo che in cinque, io, per non dimenticarmi, Arduzzi, Caldieri, Dal Maido e la Mariannina.... Vieni, vieni....

—No... oltre al lutto... se tu sapessi... ho tanti fastidi....

—Ragione di più per distrarsi.

—Quel maledetto sior Bortolo mi lesina il centesimo....

—Eh... non siamo in floribus nessuno. Appunto per questo s’è limitata la spesa... Quattro svanziche a testa compreso il vino.... Poi si pagherà una bottiglia alla Mariannina, tanto per vederla un po’ brilla.... Sai che originale è quando ha bevuto più del bisogno.... Tre anni fa, al Ridotto, non ti ricordi?

Leonardo si mise a ridere. Se si ricordava! Una notte allegra come quella non l’aveva passata mai.

L’idea di veder la Mariannina un po’ brilla esercitava un fascino singolare sull’animo del giovane conte. E dopo altri tentennamenti, egli si risolse ad andare al ritrovo.

E vi andò infatti, ed ebbe il piacere di veder la Mariannina un po’ brilla, ma sembra che non uscisse neppur lui dalla cena in condizioni normali, se gli amici stimarono opportuno di accompagnarlo a casa e di aiutarlo a metter la chiave nel buco della serratura.

Spuntava il giorno e Fortunata non aveva ancora chiuso occhio. Le sue speranze di ricondurre il marito sulla retta via erano durate una settimana.