Indi chiuse con dispetto la Revue che lo tartassava, chiuse con amore la Rundschau che lo portava alle stelle e si accostò alla finestra.

Ma un suono di passi lo fece voltare.

Era Diana che teneva per mano la bimba.

—Ecco Bebè che viene a darti il buon giorno—disse Diana.

Varedo si chinò sulla piccina, e le stampò un bacio sulla guancia morbida.—Buondì, Bebè.

Un'occhiata di sua moglie lo avverti ch'egli dimenticava qualcosa ed egli soggiunse:—A proposito, mille auguri.

—Su, Bebè, non rispondi?—sollecitò Diana che s'era spolmonata fino allora a insegnar la lezione alla sua figliuola.

Azie, papà.

—Mostragli—continuò la madre—mostragli che cos'hai di bello.

Bebè, alzando le sue manine, additò le buccole che le pendevano dagli orecchi e ch'erano appunto un regalo del babbo pel suo secondo anniversario, ricorrente oggi 27 Marzo.