—Io, cara mia—disse Alberto,—uscirò subito dopo la posta e non tornerò che per pranzo… Ho seduta agli uffici, seduta alla Camera e si finirà tardi perchè i deputati vorrebbero cominciar le vacanze sabato sera… Anche il Ministero ha fretta di congedarci, tanto per guadagnar qualche giorno… Ma ormai è bell'e liquidato, e al riaprirsi della sessione gli daremo il benservito.
—È più d'un anno che gli cantate il de profundis —osservò Diana.
—Sì, ma questa volta son pronto a scommettere che non campa tre mesi—ribattè Varedo fregandosi le mani con l'aria soddisfatta d'un deputato italiano che fiuta una crisi.
—Vedremo—disse Diana.—A ogni modo, ti raccomando d'essere a casa per le sette e mezzo.
—Procurerò… Se no, mettetevi a tavola senza di me.
—Non far questo torto alla regina della festa.
—Oh, la regina della festa, quando ha un pezzo di dolce, è arcicontenta.
—Abbiamo altri commensali; i Feana e Miss Olivia.
—Dio, quei Feana, che noia!
—Son pieni di premure che bisogna ricambiare.